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Glac-UP: la startup che salva i ghiacciai alpini

Glac-UP

Lo scioglimento dei ghiacciai sembra ormai un fenomeno irreversibile.
Si stima che nell’ultimo decennio, sul solo suolo italiano, circa 44km quadrati di ghiacciai siano andati persi.


Fortunatamente però, da Greta Thunberg, ai ragazzi della COY14 passando per i giovani di Extinction Rebellion, la Generazione Z è sempre più sensibile ai cambiamenti climatici e cerca costantemente risposte per fermare quella che sembra ormai una crisi inarrestabile.


Proprio in questo contesto nasce Glac-UP, una giovane startup nata con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare i ghiacciai alpini coinvolgendo persone, aziende e comunità locali.


Noi non potevamo certo non intervistarli!


Ciao ragazzi, chi siete e com’è nata la vostra startup?
Siamo Sara Signorelli, Gabriele Doppiu, Pietro Cimenti e Giovanni Cartapani, tutti classe 1998, accomunati dalla stessa passione per l’innovazione e la sostenibilità, e animati dalla stessa voglia di applicare quanto abbiamo appreso in progetti di reale valore per la società e l’ambiente. Il nostro profondo interesse comune per i modelli di business rivoluzionari, ci ha spinto a perseguire un Master nel campo dell’Innovazione e della Tecnologia presso l’Università Bocconi.

Proprio nell’ambito di questo Master il progetto ha avuto inizio: a settembre 2020 per il corso tenuto dal prof. Verona, Rettore della Bocconi, avevamo il compito di ipotizzare la creazione di una startup nel mondo della sostenibilità.

Da subito pienamente soddisfatti e convinti della potenziale applicabilità della nostra idea, spinti anche da uno dei professori (nonché albergatore presso il Tonale), abbiamo cominciato a lavorare per trasformare Glac-UP da un progetto su carta in una viva e tangibile realtà imprenditoriale.

Nei mesi successivi, l’idea imprenditoriale è stata validata col metodo scientifico, un metodo rigoroso dove attraverso la raccolta di dati è stato possibile verificare l’effettivo interesse delle persone per questa tematica (lo scioglimento dei ghiacciai alpini) e l’apprezzamento della soluzione proposta da Glac-UP.


Ad agosto 2021 è nata Glac-UP S.r.l. Società Benefit.


Parliamo di presente, ad oggi cosa state facendo concretamente?


Glac-UP è la prima e unica startup che ha l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare i ghiacciai alpini, coinvolgendo persone, aziende e comunità locali.


Siamo nati solo pochi mesi fa (agosto 2021) e nonostante ciò siamo già operativi per proteggere il primo ghiacciaio: quello del Presena, situato al confine tra le province di Brescia e Trento, nella località Ponte di Legno-Tonale.


Come? Coinvolgendo privati ed aziende perché contribuiscano, adottandone mq in superficie e profondità, a finanziare quello che oggi viene identificato dalla scienza come il sistema più efficace per ridurne lo scioglimento nell’immediato: coprirli durante i mesi più caldi con speciali teli geotessili che ogni anno riescono a salvarne uno strato profondo fino a 3,5 metri.


Ci sono molti modi con cui una persona può adottare un ghiacciaio: tramite il nostro sito web con l’acquisto dello skipass e grazie al contributo di aziende partner.


Sul sito di Glac-UP è sempre possibile acquistare i vari pacchetti-adozione proposti anche in edizione limitata, a partire dal primo “Glac-UP HERO”, con il quale si adottano 2 mq di ghiacciaio e si conquista il titolo di “Eroe del ghiacciaio”. Accedendo all’area utente di Glac-UP è sempre possibile monitorare l’impatto positivo del proprio investimento in termini di ghiaccio “salvato”.

Quali sono le vostre sfide future?
Ci stiamo già guardando intorno per crescere e abbiamo identificato altri 17 ghiacciai che hanno già avviato la copertura con i teli geotessili a livello sperimentale: vorremmo aiutarli per fornire il supporto necessario a proteggere i loro ghiacciai in toto. Inoltre, altri 17 ghiacciai hanno le caratteristiche adatte per ospitare questo sistema di protezione attiva.


Tra gli altri concreti ed espliciti obiettivi di Glac-UP, start up e società benefit, ci sono quello di sensibilizzare le persone sull’importanza di ridurre le emissioni di CO2 che sono responsabili dello scioglimento così rapido dei ghiacciai alpini, e quello di contribuire alla ricerca scientifica sull’argomento.


Quanto far parte della Gen Z ha influito sulla vostra idea?
Al giorno d’oggi si sente parlare quotidianamente di cambiamento climatico. Rispetto a qualche decennio fa la società e, in particolare, la nostra generazione è più consapevole del problema e ha mezzi per far sentire la propria voce e contribuire a questa sfida globale. Ci sono iniziative che permettono a persone e aziende di investire per difendere l’ambiente piantando alberi, rimuovendo la plastica dai mari, proteggendo animali in via d’estinzione.

Con Glac-UP aggiungiamo un tassello alla protezione del nostro pianeta, siamo i primi a coinvolgere persone e aziende nell’impresa di custodire i ghiacciai alpini per le generazioni future.

Supportiamo chi ha già iniziato a coprirli con risorse proprie e lavoriamo affinché il
numero e la superficie dei ghiacciai “coperti” possano aumentare di anno in anno.

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