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LITA.co: dove equity crowdfunding e impact investing s’incontrano

Eva Sadoun e Julien Benayoun sono i due fondatori di LITA.co, la piattaforma fintech di funding specializzata in impact investing, nata in Francia nel 2014, e attiva anche in Belgio e Italia

Per saperne di più sull’importante obiettivo che LITA.co persegue, quello di “avvicinare i cittadini al mondo della finanza”, abbiamo intervistato Sonia Gennaro, Marketing Communication Manager Italia di LITA.co. 

Sonia, come nasce LITA.co? 

LITA.co nasce da una duplice esigenza: da un lato la sottocapitalizzazione, la difficoltà di innovatori e investitori sociali ad accedere ai finanziamenti, dall’altro la scarsa conoscenza e consapevolezza su investimenti sostenibili, responsabili e ad impatto sociale e ambientale.

Possiamo dire che LITA.co nasce dalla necessità, quindi, di democratizzare l’impact investing: per questo si è scelto di mettere le nostre competenze a disposizione di quegli investitori che vorrebbero essere più consapevoli sull’uso del proprio denaro

Oggi LITA.co è presente in Italia con l’equity crowdfunding, in Francia e in Belgio anche con il lending crowdfunding

Come mai il nome “LITA”?

LITA, come Live, Impact, Trust, Act!, lascia intuire la genesi attivista del progetto, legato alle esperienze dei fondatori, Eva e Julien, che – partiti da esperienze nel mondo bancario e finanziario – hanno deciso di mettere le loro competenze a disposizione degli innovatori sociali, affascinati dal mondo del microcredito e delle imprese sociali

Il nome esprime l’essenza del progetto di business: credere in un progetto e volerlo realizzare, impegnandosi in prima persona, facendosi portavoce e attivisti ogni giorno. Permettiamo a tutti di essere piccoli attivisti, coniugando gli strumenti di finanza alternativa con l’impatto sociale, diffondendo la cultura dell’investimento etico e sostenibile del proprio denaro. 

Come funziona LITA.co?

LITA.co è la piattaforma fintech che coniuga impact investing ed equity crowdfunding, in cui gli investitori scelgono di entrare in contatto con imprese ad elevato impatto sociale e ambientale, investendo nei loro progetti e ottenendo un ritorno economico. L’innovazione sociale è sottocapitalizzata: malgrado fondi creati ad hoc, incubatori, business angel e venture capital, il ritorno economico è ancora percepito come lontano nel tempo e quindi i progetti risultano spesso poco attrattivi per alcuni investitori. 

LITA.co, con gli investimenti ad alto impatto sociale, concilia il conseguimento di un rendimento economico con l’impatto sociale e ambientale positivo, prendendo in considerazione anche fattori di performance aggiuntivi.

Analizzando il versante dei progetti innovativi che vengono da voi selezionati, che tipo di imprese arrivano su LITA.co?

LITA.co ospita startup (appena nate, in fase seed e di crescita), PMI innovative, cooperative. Il fattore che non deve mai mancar loro è la capacità di dimostrare una traction, intesa sia come certezza di offrire sul mercato un prodotto/servizio di qualità e che interessi, sia come capacità del team di crescere e far aumentare la base di utenti e/o clienti. 

Agli investitori interessa, infatti, che il prodotto si venda, ma vogliono esser certi di investire su risorse umane con una certa esperienza. 

Come riuscite a definire e misurare l’impatto sociale e ambientale dei progetti?

L’impatto sociale e ambientale deve rispondere ad alcune caratteristiche: l’impatto generato deve essere misurabile con apposite KPI; deve essere intenzionale e generato in maniera consapevole, deve essere parte integrante del business, non un output casuale o una mera attività di CSR. L’impact finance, in generale, finanzia quelle aree sottocapitalizzate, ecco perché si parla di addizionalità degli investimenti impact, che vanno a finanziare progetti a impatto positivo in aree geografiche e in settori sottocapitalizzati

Come misurate la sostenibilità dei progetti? 

Nella fase di due diligence, analizziamo i business model sulla base di alcuni framework, come per esempio lo SROI (social return on investment) e la theory of change. 

Inoltre, tutti i progetti su LITA.co devono contribuire ad almeno uno dei 17 SDGs (Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’ONU).  

Questo livello di analisi dei progetti è aggiuntiva e affianca le valutazioni più tradizionali, cioè l’analisi del business e finanziaria. Una delle garanzie di LITA.co è l’analisi precisa e il processo lineare, di cui il primo passo è la candidatura.

Passando all’analisi del profilo dell’investitore: chi è l’investitore tipo e quali benefici riceve?

Sulla nostra piattaforma investono sia investitori professionali, sia piccoli investitori crowd, incuriositi dalla finanza alternativa, che scoprono in LITA.co un bilanciamento fra l’innovazione dell’equity crowdfunding e l’aver scelto consapevolmente l’oggetto del proprio investimento, insieme alla possibilità di poterne seguire gli sviluppi, di aver sperimentato uno strumento finanziario nuovo e di aver fatto del bene con un piccolissimo contributo, considerando che l’investimento minimo è di 100 Euro. Chi investe potrà beneficiare delle agevolazioni fiscali attualmente in vigore per gli investimenti in startup e PMI innovative.

Ci spieghi quali sono i pro e i contro dell’impact investing tramite equity crowdfunding

L’investimento in equity crowdfunding, come ogni investimento in startup, è un investimento considerato ad alto rischio. Tuttavia, al contrario delle donazioni ad associazioni o fondazioni, l’investimento impact con lo strumento del crowdfunding, anche con piccole quote, permette all’investitore di ottenere completa trasparenza, dando accesso ad una puntuale rendicontazione da parte dell’azienda. Con l’equity crowdfunding si acquistano quote sociali, si diventa soci dell’azienda: ciò permette all’investitore di ricevere informazioni costanti, puntuali e trasparenti, sull’impatto – ambientale, sociale ed economico – generato dal progetto su cui si è deciso di investire. 

Per chiudere, come vanno gli investimenti con la crisi da COVID-19?

Il COVID-19 ha decisamente rallentato le tempistiche e la raccolta: consideriamo che dal punto di vista umano è stato davvero complesso parlare di soldi, di risparmio e d’investimento in periodi di crisi. Se a ciò aggiungiamo il fatto che in Italia non c’è una diffusa preparazione sugli strumenti finanziari, la difficoltà aumenta.

La nostra rete di investitori non ha avuto paura, ha continuato a sostenere quegli imprenditori, a finanziarli e a credere insieme a noi in un mondo dove finanza e risparmio sono al servizio dell’economia reale, radicata e legata ai territori, che ha cura delle persone e del pianeta“: questo è quanto si leggeva nella newsletter dello scorso gennaio, la prima di questo nuovo anno, quella di auguri per un buon anno nuovo da parte di Eva, Julien e tutto il team di LITA.co.

La pandemia ha reso evidente come la possibilità di un futuro, e di un futuro migliore, dipenda da tante singole piccole scelte e azioni, che possano salvaguardare il pianeta. Occorre “un salto evolutivo verso scelte e comportamenti ecologicamente più responsabili, verso un nuovo modo di abitare il pianeta”.

 Insomma, se anche voi volete iniziare a dare il vostro contributo, provando a unire investimento, risparmio, progetti sociali e scelte consapevoli, date un’occhiata a LITA.co: troverete il vostro fil-rouge!

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